Riserva Naturale Monte Rufeno

La Riserva Naturale Monte Rufeno fa parte del sistema delle aree protette del Lazio e si estende per 2.892 ettari nel territorio del Comune di Acquapendente al confine con l'Umbria e Toscana.

Fino agli anni sessanta l'area era di proprietà privata, gestita in forma mezzadrile. I casali erano abitati da contadini che praticavano la coltura di vigneti, oliveti, cereali alternati a prati-pascoli per l'allevamento del bestiame. Nel 1977 avvenne il trasferimento alla Regione Lazio e, in seguito nel 1983, l'istituzione della Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno.

L'area è attualmente quasi del tutto priva di insediamenti umani e ricoperta da boschi, ma l'opera dell'uomo nel modellare il paesaggio è stata incisiva.
Il territorio della Riserva è caratterizzato da una morfologia dolce che si inserisce nel tipico paesaggio collinare dell'Alto Lazio e della Toscana meridionale. I rilievi, che raggiungono quote modeste (massima 774 m s.l.m.), digradano verso l'ampia valle del fiume Paglia, che nasce dal Monte Amiata e confluisce nel Tevere, che divide la Riserva in due settori: quello più grande al cui centro si eleva Monte Rufeno, e l'altro nella zona di Torre Alfina.
Numerosi affluenti del Paglia, di carattere torrentizio, attraversano la Riserva o ne delimitano i confini tra cui il Subissone (nei pressi di Torre Alfina), il Fossatello, il Tirolle e l'Acquachiara.
La Riserva protegge estesi boschi, in un paesaggio collinare attraversato dal fiume Paglia. Nella Riserva dominano i querceti misti a prevalenza di cerro (Quercus cerris), con diversi gradi di mescolanza: si va dalle cerrete pure al querceto misto con aceri, carpini, sorbi e frassini. Sulla sommità di Monte Rufeno vi è un piccolo castagneto avviato ad alto fusto.
Grazie alla posizione geografica, alla storia passata e alle differenti tipologie ambientali presenti la Riserva ha una comunità animale ricca e varia che unisce specie tipicamente mediterranee con altre di provenienza settentrionale.
All'interno della Riserva si trova anche il Museo del Fiore, un museo naturalistico dotato di diversi elementi di attrazione, come l’antico mulino ad acqua da poco ristrutturato.

Per maggiori informazioni: http://www.riservamonterufeno.it/