Il Bosco del Sasseto è situato all'estremo nord del Lazio nel Comune di Acquapendente, frazione di Torre Alfina. Questa singolare formazione forestale si estende per una superficie di circa 50 ha ed è già classificato area di rilevante valore vegetazionale.
Il Sasseto è un esempio unico di bosco mesofilo di latifoglie secolari ed ospita una ricca fauna e flora con elementi molto rari nel Lazio: sono presenti molti alberi secolari che affondano le loro radici nelle rocce ricoperte da muschi e da varie specie di felci.
Il pendio su cui sorge, lungo un percorso roccioso orientato verso nord, costituisce i resti di un apparato vulcanico.
I grandi massi di pietra lavica che si possono osservare percorrendo il bosco sono il prodotto della frammentazione di alcune colate laviche discendenti il pendio che porta alla valle del fiume Paglia.
Massi e rocce di tutte le dimensioni sono sparse ai piedi degli alberi formando in certi tratti ammassi particolarissimi. Le rocce hanno una colorazione variabile dal nero al grigio chiaro, a volte rossastre o vilacee per fenomeni di ossidazione.
L'eccezionalità di questo bosco, che deve il nome allo spettacolare substrato geologico, è legata alla presenza di alberi secolari come rovere, cerro, carpino bianco, faggio, agrifoglio, leccio di cui alcuni esempi con altezza superiore ai 25 metri e diametri che spesso raggiungono 1 metro.
All'interno del bosco del Sasseto si erge un mausoleo goticheggiante dove riposano le spoglie del Marchese Edoardo Cahen, antico proprietario del castello.
Sempre da visitare è la ben più vasta Riserva Naturale Monte Rufeno, dentro alla quale si possono passare intere giornate a contatto con la natura.