A soli dieci chilometri a nord del Lago di Bolsena, nei pressi della Riserva naturale del Monte Rufeno, si trova il comune di Acquapendente, che deve il suo nome alla vicinanza con le piccole cascate che confluiscono nel torrente Paglia. È il comune di riferimento anche del Borgo antico di Torre Alfina.
Proprio per la sua posizione di crocevia, negli anni ’60 quando la via Cassia rappresentava la via principale per andare da Firenze a Roma, Acquapendente era investita da un bel movimento che sosteneva l'economia di tutta la zona, essendo anche una delle fermate preferite dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena, la via che fungeva da collegamento con la Capitale e che assunse in breve tempo una dimensione europea.
Il nome “Acquapendentem” compare per la prima volta nel X secolo, quando Ottone la scelse come propria dimora. Nel XIII secolo Acquapendente entrò a far parte della Diocesi di Orvieto, diventando dunque patrimonio del Vaticano.
La città fu conquistata da Federico I Barbarossa, subendo un lungo periodo di tirannia fin quando il popolo, con l'aiuto delle armate pontificie, non si liberò dal giogo nel 1166.
Fu una data memorabile che ancora oggi, nel mese di maggio, viene rievocata con la festa dei Pugnaloni.
Il periodo di maggiore prosperità economica la città lo visse durante il XVI secolo, come testimoniano i numerosi palazzi signorili, tuttora esistenti.
Oggi la cittadina conserva ancora visibili i segni caratteristici delle epoche storiche che l’hanno caratterizzata principalmente, tanto che è possibile percorrere la città seguendo tre itinerari principali:
1. Itinerario medievale: si snoda attraverso le principali chiese della città, la Cripta S. Sepolcro, la Chiesa S. Giovanni, la Chiesa S. Francesco, il Monastero S. Chiara, la Chiesa S. Vittoria, la Chiesa S. Agostino e la Torre Julia De Jacopo.
2. Itinerario rinascimentale: vi accompagna tra i vari palazzi dell’epoca, come il Palazzo Vescovile, la Chiesa S. Caterina, la Fonte del Rigombo, il Palazzo Benci-Caterini, il Palazzo Comunale, Palazzo Piccioni, il Palazzo Costantini, la Fonte della Rugarella, la Chiesa S. Lorenzo, l’Ospedale Civile, il Palazzo Viscontini, la Casa di Riposo, la Torre del Barbarossa e la Cattedrale S. Sepolcro.
3. Itinerario della Quintaluna: partendo dalla torre Julia de Jacopo, costeggiando il torrente Quintaluna, percorrendo la strada San Leonardo-Acquaviva, consente di godere di panorami insoliti che attraversano anche le vie della parte più antica della città.
Grazie all'interessamento dell'Associazione Torre Alfina blues, il Comune di Acquapendente è gemellato con Biloxi.