Lettera del presidente

Torre Alfina Blues Festival 2-3-4-5 gennaio 2010

Il Presidente ci parla del Festival

Proporre, sotto le festività natalizie, a Torre Alfina, una manifestazione come il Blues Festival, è una

vera e propria scommessa; ma sono certo che tale scommessa sarà capace di trasformarsi in

soddisfazione e in giorni di festa e gioia per tutti quelli che ne faranno parte.

Molti sono i motivi per seguire con entusiasmo il nostro Blues Festival che si conferma una valida

attrattiva turistica per il territorio aquesiano:

Il paesaggio invernale con i suoi colori, l’aria frizzante, e le colline spesso imbiancate da

qualche fiocco di neve costituiscono una visione non meno affascinante dei verdi paesaggi

e la colorazione dorata dei campi di grano al tramonto, tipica dell’estate;

Il particolare sapore delle Festività Natalizie in un piccolo borgo medievale di circa

trecentocinquanta abitanti, qual è la Frazione di Torre Alfina, è ben diverso da quello dei

grandi centri urbani e questo costituisce sicuramente un valore aggiunto;

Le strutture ricettive offrono una buona disponibilità di alloggi, differenziandosi tra loro anche

nell’offerta: andando così incontro alle diverse esigenze di spesa dei turisti;

Quanto alle possibili difficoltà logistiche, le moderne tecnologie ci permettono di realizzare

un’installazione presso Piazzale Sant’Angelo con un’adeguata tensostruttura, opportunamente

riscaldata, attrezzata con trecento comodi posti seduti, guardaroba e un servizio di bar interno.

Il tutto renderà l’aria invernale colma di calore umano e atmosfera magica.

Sotto il profilo dell’efficacia promozionale dell’evento non è un caso che le manifestazioni

popolari più tipiche, si svolgono quasi tutte nel periodo invernale: in questa zona il

Carnevale entra già il 17 del mese di gennaio, in concomitanza con la festa di Sant’Antonio

Abate, tipica manifestazione del mondo contadino, ancora oggi profondamente sentita dagli

abitanti del luogo. In tale ottica, questa edizione Prima Edizione invernale del Blues Festival,

per il turista proveniente dalle grandi aree urbane e ancor più per gli stranieri, può costituire

la porta d’accesso non soltanto al territorio e alle sue bellezze paesaggistiche e monumentali,

ma anche a un mondo di tradizioni ormai quasi del tutto sconosciuto, particolarmente presente

e vivace nel periodo in cui si svolgerà il Festival;

Il Torre Alfina Blues Festival contribuisce la conoscenza non soltanto delle bellezze paesaggistiche

e monumentali dei nostri luoghi, ma anche dell’anima e dello spirito incontaminato che lo

distingue. Questi ultimi si rivelano due elementi fondamentali per la promozione turistica

svelando l’unicità del nostro territorio rispetto a quelli limitrofi. E ancora: l’inverno è il periodo

che meglio si presta alla percezione di quelle antiche sensazioni di quiete e tradizione

Analizzati, dunque, alcuni punti di forza della manifestazione, resta in piedi la scommessa

di riuscire a portare a Torre Alfina, in pieno inverno, qualche centinaio di spettatori per sera;

un numero affatto esiguo che raddoppia la popolazione locale.

Al riguardo, confido nell’efficienza organizzativa del Main Sponsor della manifestazione

AVIS Autonoleggio Spa, il quale non soltanto ha seguito l’Evento sin dalla sua prima

edizione, nel luglio dell’anno 2005, accompagnandone la crescita per tutti i successivi anni,

ma ha recentemente deliberato una più incisiva presenza nella comunicazione della

manifestazione al fine di consolidarne l’immagine nell’ambito dei festival nazionali. Non

di meno, sono certo che il lavoro svolto dagli uffici stampa della Provincia di Viterbo e del

Comune di Acquapendente darà i frutti sperati.

Credo, infine, che la bontà delle cinque passate edizioni estive del Festival, costituisca la

migliore garanzia della qualità e del consenso che anche questa prima edizione invernale

incontrerà fra tutti quelli che saranno presenti. Anche per questa edizione l’evento godrà

del patrocinio dell’Ambasciata USA, un riconoscimento che ancora una volta conferma i

rapporti di stima e amicizia che ci legano profondamente a un Paese la cui cultura e la cui

musica hanno costituito la colonna sonora di un’intera generazione.

Il Patrocinio concesso costituisce un implicito riconoscimento all’impegno profuso da tutti

quelli che si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento ed è un motivo di vanto e orgoglio

per chi ha lavorato con tenacia e impegno alla crescita della manifestazione. Passando

alla rassegna delle novità questa prima “Winter Edition”, il calendario rappresenta un altro

importante punto di forza ed è, già di per sé, una vittoria sulla scommessa di cui ho parlato

all’inizio: la presenza di star internazionali del panorama Blues, quali Dede Priest, e Amar

Sundy, e soprattutto la novità della costituzione della “Torre Alfina Blues Band”, composta

da artisti italiani e americani che avrà il compito di introdurre le star della serata e condurre

le “jam session”, intrattenendo gli spettatori fino a tarda notte.

Ed essendo in clima natalizio quale scelta migliore dell’esibizione di un coro gospel: “The

Mothers of Gospel”, la domenica mattina del 3 gennaio presso la Chiesa della Madonna del

S. Amore in Torre Alfina. Un’occasione e un esempio di integrazione e di scambio tra due

culture e due anime diverse ma unite nello spirito natalizio.

A me, come sempre, nel salutarVi non rimane che augurare a tutti buon ascolto e concludere,

non senza prima di aver ringraziato coloro che, nell’ambito dei rispettivi ruoli istituzionali,

si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione, nonché la Croce Rossa Italiana,

Comitato Locale di Acquapendente, che, con la sua presenza, ne garantirà l’ordinato svolgimento.

 

Associazione Torre Alfina Blues
Il Presidente
Carlo Di Giuliomaria