Il Torre Alfina Blues Festival è giunto alla sua settima edizione estiva, in una continua crescita di contenuti artistici e culturali, che, nel loro complesso, qualificano l’evento come uno dei maggiori attrattori turistici del territorio aquesiano.
La manifestazione, segue una formula di successo, ormai collaudata, che prevede il coinvolgimento dello spettatore in una atmosfera surreale, qual è quella evocata dal contrasto tra la modernità del genere musicale proposto e la solennità del piccolo borgo medievale di Torre Alfina, al cui interno si sviluppa l’evento.
Il contatto fra il pubblico e gli artisti, complici gli spazi angusti dei vicoli e delle piazze del piccolo borgo, è così ravvicinato che ogni spettatore ha l’impressione di essere partecipe di una grande festa tra amici che si ritrovano, ogni anno, in Torre Alfina, per un momento di aggregazione, all’insegna di una sana e comune passione musicale qual è quella per il blues, con brani magistralmente eseguiti e reinventati ogni sera, dagli artisti, durante i concerti e nelle jam session.
Ed è proprio per questa sua capacità di aggregazione che il festival, superando la propria dimensione artistica e culturale, si pone come un più ampio veicolo di accesso alle bellezze monumentali e naturalistiche del territorio aquesiano, nell’intento di fidelizzare il turista a luoghi che, sicuramente, meritano di essere rivisti, magari in occasione di sagre o di feste religiose.
Nella profonda convinzione che la logica di crescita dell’evento non possa non tenere conto della necessità di aprirsi alle località turistiche delle limitrofe Umbria e Toscana, con l’intento di trarre reciproco vantaggio dallo scambio del flusso turistico presente sul territorio, quest’anno, la manifestazione amplierà i suoi orizzonti, trasferendosi nella limitrofa Toscana, più precisamente in San Casciano dei Bagni (Siena), presso le Terme di Fonteverde, dove si terrà la serata di apertura del Festival.
E', dunque, con grande entusiasmo e con un pizzico di orgoglio, che ci approcciamo a questa nuova avventura, certi di non deludere le aspettative degli amici di San Casciano Bagni, che si sono offerti di ospitare, nel prestigioso centro termale, la serata di apertura del festival.
Anche per questa edizione il festival godrà del patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, un prezioso riconoscimento ed un raro privilegio, che, oltre ad essere di grande gratificazione per tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’evento, suggella una amicizia profonda con i rappresentanti di un Paese la cui cultura musicale ha accompagnato la crescita di intere generazioni di giovani del mondo occidentale.
Dal blues di Muddy Waters, Little Walter, Willie Dixon e degli altri artisti della Chess Records, al rock – blues di Jimmy Hendrix ed Eric Clapton, fino agli ZZ Top ed oltre, sono stati consegnati alla storia brani indimenticabili, che hanno costituito la colonna sonora di cambiamenti epocali, accaduti con una rapidità impensabile fino a qualche decennio prima, nei quali i giovani hanno rivestito ruoli primari.
Quanto alla qualità degli artisti chiamati ad esibirsi in questa edizione, come di consueto oltre alla presenza di vere star del panorama internazionale blues, quali Lurrie Bell, chitarrista e cantante della band “the Sons of Blues”, di Chicago, sono state create delle situazioni musicali “ad hoc”, capaci di distinguere questo festival, per lo spirito ed i contenuti, da altri, certamente più blasonati, ma privi di quella forza emotiva rivelatrice della grande passione profusa, ogni anno, dagli organizzatori.
A me, come sempre, non resta che augurare a tutti buon ascolto, non senza prima aver ringraziato coloro che, nell’ambito dei propri ruoli istituzionali, si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione, nonché la Croce Rossa Italiana che, come ogni anno, ne consentirà l’ordinato svolgimento.
Da ultimo, un augurio di buon lavoro al neo assessore alla Cultura del Comune di Acquapendente, Sig.ra Alessandra Terrosi, la quale, pur se di recentissima nomina, non ha mancato di far sentire il Suo appoggio all’evento, dimostrando un sincero interesse affinché, in futuro, possa esserci spazio per una ulteriore crescita della manifestazione.