La Riserva Naturale fa parte del sistema delle aree protette del Lazio e si estende su circa 3.000 ettari nel territorio del Comune di Acquapendente al confine con Umbria e Toscana.
È caratterizzata dalla presenza di casali un tempo abitati ed oggi testimonianza di un'antica tradizione architettonica. Alcuni di questi casali sono stati ristrutturati in seguito all'istituzione dell'area protetta ed attualmente sono utilizzati come strutture ricettive, come museo, e centro di formazione per studi ambientali.
All'interno della Riserva sono stati allestiti alcuni itinerari per contribuire alla comprensione delle caratteristiche naturali di questo territorio e per evidenziare la storia e le relazioni delle attività umane con l'ambiente naturale. A richiesta sono organizzate escursioni guidate, a piedi, a cavallo o in bicicletta e altri servizi didattico-ricreativi.
All'interno dei boschi non è difficile poi imbattersi nelle "trosce", piccoli stagni particolarmente suggestivi e ricchi di vita.
La flora e la fauna nella riserva sono particolarmente ricche, grazie alla particolare collocazione geografica di Monte Rufeno e grazie alle continue attività condotte dall'uomo nell'area che sono sempre risultate non intensive e rispettose dell'ambiente naturale.
Il bosco monumentale del Sasseto vicino al Museo e alla Riserva Naturale del Monte Rufeno
L'eccezionale composizione di specie che vede insieme piante come il leccio e il faggio, e la struttura con alberi che non di rado superano i 3 metri di circonferenza e più secoli di vita, fanno considerare questo bosco uno dei siti di maggiore valore naturalistico dell'Italia Centrale.
La Riserva Naturale del Monte Rufeno ospita più di 1000 piante e 122 specie di animali tra cui anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
Museo del fiore
Unico Museo Naturalistico della provincia di Viterbo, si trova a 5 Km dal centro abitato di Acquapendente situato in uno dei luoghi più suggestivi della Riserva Naturale di Monte Rufeno, all'interno del Casale Giardino.
Il museo del Fiore si articola in diverse sezioni tematiche ed è stato concepito come un racconto che si sviluppa utilizzando una vasta gamma di mezzi di comunicazione: illustrazioni, foto, pannelli, plastici e strumenti informatici. Il museo, che fornisce informazioni relative al mondo del fiore sotto ogni punto di vista (botanico, ecologico, storico e culturale), è dotato anche di una sala proiezioni e di un laboratorio dedicato alle scuole.
Il percorso museale si articola come un racconto che descrive la biologia e l’ecologia del fiore e le sue strette relazioni con il mondo animale, fino ad illustrarne i rapporti con il mondo dell’uomo, attraverso strumenti interattivi ludici e multimediali. Sono stati inoltre realizzati un percorso natura costituito da venti stazioni didattiche e un giardino botanico. Una sezione monografica è dedicata alla tradizione medievale locale dei Pugnaloni, grandi mosaici realizzati con petali di fiori in occasione della festa della Madonna del Fiore.
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