Winter Edition 2010

Dopo cinque edizioni estive, dal 2005 al 2009, il Torre Alfina Blues Festival ha sentito l’esigenza di aumentare la frequenza degli eventi dal vivo.
Si è quindi pensato ad una edizione invernale per la quale si sono posti dei problemi organizzativi e logistici come la temperatura rigida o il periodo di vacanza natalizia.
L’Associazione Torre Alfina Blues ha deciso di rischiare, come dichiarò il Presidente del Festival Carlo Di GiuliomariaQuesta edizione è una vera e propria scommessa, ma sono certo che tale scommessa sarà capace di trasformarsi in soddisfazione per tutti quelli che ne faranno parte”.

Dal 2 al 5 gennaio 2010 lo splendido Borgo di Torre Alfina è stato protagonista della prima Torre Alfina Blues Festival Winter Edition. Nelle quattro serata di programmazione si è registrata una presenza di spettatori superiore alle aspettative e soprattutto un numero di contatti sul Web, tra sito e social network, che incoraggia per le prossime edizioni.

Per l’accoglienza degli ospiti per il Torre Alfina Blues Festival Winter Edition 2010 è stata allestita un’adeguata tensostruttura, riscaldata, attrezzata con trecento posti seduti, un guardaroba e un servizio di bar interno, che ha creato un’atmosfera quasi da “club”.
Anche in questa occasione il Festival di Torre Alfina ha offerto una elevata qualità musicale con ingresso totalmente gratuito: se ci fossero stati i biglietti, si potrebbe dire che la serata inaugurale valeva da sola il prezzo di tutto il Festival, impreziosita dalla grinta di Dede Priest, stella emergente nel panorama blues mondiale.
Dede Priest si sono alternati sul palco anche: The Mothers of Gospel, Amar Sundy, Matthew Lee, The Blues Explosion Night, la Torre Alfina Blues Band ed il gruppo emergente dei BeBlues.
Un’altra perla del Festival è stata l’esibizione di un coro gospel cantato nella chiesa di Torre Alfina la domenica mattina, un regalo per tutti coloro che hanno assistito.

Giusta e meritata la soddisfazione da parte dell’organizzazione, espressa nelle parole del Presidente Carlo Di Giuliomaria: ”Eravamo sicuri della qualità artistica del cast ma certamente non ci potevamo aspettare questo successo di pubblico. Significa che la manifestazione inizia ad avere una sua riconoscibilità anche in altri periodi dell’anno ed anche in contemporanea con alti eventi più noti”.