Nell’estate del 2008 prendeva il via la terza edizione del
Torre Alfina Blues Festival che ancora una volta si confermò come uno dei maggiori appuntamenti musicali dell'estate nell'Alta Tuscia. Una rassegna una madrina: Marta Flavi, e un progetto che si colloca in un più ampio programma di promozione del territorio aquesiano e, più in generale dell’Alta Tuscia, con il coinvolgimento di molti Enti locali: Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune di Acquapendente, la Pro-Loco di Torre Alfina. Inoltre, il festival, per il secondo anno, gode del patrocinio dell’Ambasciata USA.
"Sin dalla scorsa edizione del festival, - racconta il patron della manifestazione Carlo Di Giuliomaria - lo scambio culturale è stato ulteriormente implementato con la raccolta di fondi, attuata da quest’Associazione in sinergia con il Comune di Acquapendente, in favore della città di Biloxi, nel Mississipi (USA), devastata nel settembre dell’anno 2005 dalla furia dell’uragano Katrina. Sotto il profilo artistico si è ulteriormente innalzato il livello delle band partecipanti, con una preponderante presenza di artisti statunitensi, alcuni dei quali, come Junior Watson, (chitarrista dei celebri Canned Heat), Smoking Joe Kubek e Bnois King, sono considerate delle vere star del panorama blues.”.
Nel borgo medioevale di Torre Alfina, nel tardo pomeriggio, prima dell’inizio dei concerti al palco principale, si sono svolte tre serate “unplugged”, con la partecipazione di interpreti di eccezione come Roberto Ciotti.
La “condotta Slow Food di Acquapendente” ha prestato la propria consulenza per la realizzazione di menù tipici, accompagnati da vini provenienti dalle migliori cantine della Tuscia Viterbese.
Gli stand gastronomici al Piazzale Sant’Angelo hanno offerto o un menù degustazione ideato dalla“condotta Slow Food” aquesiana.