Doveva essere un’edizione di transizione,
invece il Torre Alfina Blues Festival 2011
ha fissato un nuovo standard di riferimento
Torre Alfina 27 LUGLIO 2011 – Sabato 23 e domenica 24 luglio si è svolta la settima edizione estiva del Torre Alfina Blues Festival, che ha visto anche un prologo sabato 16 luglio a San Casciano dei Bagni (Siena).
Il risultato principale di questa edizione è semplice e sicuro: la passione per la musica e l’entusiasmo per questa manifestazione hanno sconfitto la crisi economica e le conseguenti difficoltà organizzative.
L’altro risultato, non secondario, è il riscontro sulle proposte musicali: gli ospiti internazionali, Lurrie Bell ed il duo Moreland & Arbuckle sono stati accolti da veri fan ed hanno risposto con due concerti spettacolari; il ritorno del Gospel grazie ad Harold Bradley ed i Bronzeville American Gospel, ha commosso il pubblico, tanto da valutarne la presenza fissa alle prossime edizioni; l’evento rock-blues The Power of Flowers, grazie a quattro musicisti eccezionali, ha scatenato l’entusiasmo della piazzetta del Club di Mezzanotte.
Possiamo affermare che la settimana edizione si è rivelata un successo:
Il Presidente dell'Associazione Torre Alfina Blues, Carlo di Giuliomaria ha un primo commento d’obbligo “Quando a Torre Alfina ho parlato con un gruppo di ragazzi provenienti da Bologna venuti appositamente perché hanno sentito parlare dell’atmosfera di questo Festival, ho capito che qualcosa è cambiato. E voglio ringraziare dal profondo del cuore l’organizzazione e gli artisti, che hanno offerto delle performance indimenticabili nonostante i cachet ridotti ai quali, nostro malgrado, li abbiamo costretti”.
Dal Presidente Di Giuliomaria un’osservazione rispetto all’offerta musicale “La nostra Associazione ha l’obiettivo di far conoscere la musica e la cultura afro-americana in tutte le sue sfumature: quest’anno abbiamo presentato dal gospel, al blues elettrico, passando per il rock-blues ed il Blues delle radici di Chicago”.
Ma Di Giuliomaria è un fiume in piena “le difficoltà incontrate quest'anno e lo sforzo fisico ed economico che abbiamo fatto, ci indurrebbero ad un lungo riposo: invece l’incredibile riscontro che abbiamo avuto dagli appassionati e dagli artisti stessi, ci spinge a rimetterci al lavoro immediatamente.
Stiamo già pensando non solo alla prossima edizione del Festival, ma ad un network musicale ben più ampio che possa andare ad impattare ancora più positivamente da un punto di vista culturale e turistico.”
Ricordiamo che tutti i concerti sono stati anche questa volta ad ingresso gratuito e che eventuali finanziamenti pubblici o provati vengono re-investiti in eventi mirati al raggiungimento dell’oggetto sociale dell’Associazione Torre Alfina Blues.